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Dal Secolo d’Italia – 13 dicembre 2008
E’ la moda del momento per chi vuole essere popolare tra gli elettori ma iniziano i problemi…
ATTENTI POLITICI, A QUOTA 5MILA FACEBOOK SCOPPIA
di Daniele Priori
Quota 5mila. E’ questo il nuovo obiettivo che i politici (praticamente tutti ormai) on Facebook debbono impegnarsi a raggiungere per apparire popolarissimi tra gli elettori, tanto da figurare come loro amici di sempre. Valico insuperabile, però, nelle menti di quei ragazzi americani, oggi ricchissimi, che all’inizio avevano pensato al social network come al gioco innocente di ex alunni un po’ nostalgici che, nei ritagli di tempo, tornavano idealmente sui banchi di scuola attraverso il Facebook, appunto, niente di più che un annuario on line di semplicissimo utilizzo. Tra i primi a raggiungere l’agognata quota il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, quindi il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti (che fu peraltro tra i primi politici in assoluto ad iscriversi), quindi il ministro della gioventù, Giorgia Meloni, già segnalata su queste pagine per i numerosi gruppi facebookiani che tifano apertamente per lei.. Tutto bene, se non fosse che Facebook a quota 5mila scoppia. Il primo a sperimentarlo è stato proprio Daniele Capezzone, costretto dal “baco” a ricominciare daccapo l’elenco, arrivando di nuovo, in poco tempo, a quota 5mila bis. L’unico discrimine, sul social network più contagioso e diffuso degli ultimi tempi, è, dunque, proprio la “natura” del profilo. Personaggio pubblico (con contatti illimitati nelle vesti di fan) o persona comune che, con il proprio piccolo account, per quanto possa essere noto, deve rimanere nei limiti della familiarità. Molti, infatti, come abbiamo già avuto modo di annotare sul Secolo, sono i leader e i ministri ad avere pagine zeppe di sostenitori a migliaia. Spazi che sono però gestiti per lo più da altri fan o, in qualche caso, dai loro addetti stampa che, oltre al tradizionale sito web, hanno avuto in carico anche l’ormai immancabile profilo on Facebook.. Meno, ma più insidiosi per i ricchissimi proprietari del marchio e ideatori del sistema, sono coloro i quali, sfidando proprio la notorietà, hanno voluto mantenere il normalissimo profilo, quello che hanno tutti, nel quale, entrando, non si diventa “sostenitori” ma veri e propri “amici”, supponendo quindi una conoscenza diretta proveniente da epoche decisamente antecedenti alla nascita dell’annuario on line più popolato. Tra questi temerari che si autogestiscono il profilo, come un ragazzo qualunque non poteva non esserci il ministro Giorgia Meloni, tra le più appassionate frequentatrici di Facebbook che ora è in preda a un enigma: come si esce dal “baco 5000”? La risposta gliela stanno fornendo i suoi stessi numerosi amici: “Giorgia, fai un account bis e lo riempi con altri 5mila amici.” C’è anche chi come Antonio Cantisani propone il “primo raduno degli amici Facebook di Giorgia Meloni”, altri come Giovanni Negri invitano il ministro a “offrire da bere a tutti” o, altri ancora, la esortano “organizzare una mega cena a casa”. Altri saggiamente ricordano come, proprio il presidente della Provincia di Roma, Zingaretti pare stia organizzando davvero una festona per i suoi 5mila amici di Facebook. Di sicuro il fratello di Montalbano si è dato in pasto alla stampa, celebrando il traguardo sui quotidiani romani. Non si farà, invece, una festa ma intanto ci prendiamo almeno il vezzo di segnalare ai lettori che da qualche giorno su Facebook risulta anche un fan club del Secolo d’Italia. Gli iscritti si stanno facendo avanti. E per i gruppi (che non sono profili) il “baco 5000” non sussiste. |