Attività politica
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Da Cinque Giorni – 3 Luglio 2007
Marino. Parla Daniele Priori leader dei radicali di centrodestra: “Tutti noi dobbiamo molto allo spirito e alle grandi capacità di Adriano Palozzi” “LA CDL DICA QUALCOSA DI LIBERALE” Un fronte laico più forte e un rinnovato patto per l’economia: “Più privato farà bene anche nei servizi come l’idrico. Azionariato popolare vero nell’ex Asp di Marino”
Sono parole dirette, talvolta dure, sempre sentite quelle di Daniele Priori, responsabile marinese dei Riformatori Liberali, i liberal-radicali che a fine 2005, dopo l’approdo organico nel centrosinistra dei Radicali di Marco Pannella, hanno deciso di restare al fianco di Silvio Berlusconi. Da anni impegnato in gruppi e associazioni per i diritti civili, nonostante una vita non facile su quei lidi, Priori e i suoi non smettono di fiancheggiare la coalizione di centrodestra. Priori, come procede il vascello di centrodestra a Marino sul quale, nel bene e nel male, siete imbarcati anche voi radicali di centrodestra? “Più nel bene cbe nel male. Marino sta rappresentando, da due anni a questa parte, un appiglio importante per tutta la coalizione di centrodestra, anche nazionale. Può sembrare paradossale quello che dico ma in realtà non lo è. Nella nostra città, infatti, all’interno della coalizione di centrodestra, che ha inoltre da un anno l’onore e l’onere di guidare l’Amministrazione civica, convivono in maniera pacifica e dialogante tutte le forze, talora anche ideologicamente distanti, che rendono vivo il centrodestra, quel popolo delle libertà in cui ci siamo anche noi ritrovati sabato 2 dicembre 2006 in piazza San Giovanni a Roma. Larghissima parte del merito va all’entusiasmo e all’apertura del giovane leader, Adriano Palozzi, oggi sindaco, che ha saputo accogliere tutti a braccia aperte, riuscendo sempre a mettere la parola giusta in ordine alle priorità politico-programmatiche di tutti. Molto del merito della visibilità dei Riformatori Liberali nella provincia d Roma oggi è di Adriano Palozzi. Non smetterò di riconoscerglielo.”. Tutto va bene, insomma… Eppure non più tardi di dieci giorni fa proprio lei è stato protagonista di una polemica ruvida con la consigliera delegata per la Famiglia e le Pari Opportunità, Cinzia Minucci, espressione del Trifoglio… “Guardi, Cinzia è una persona stimabile, sanguigna, con la quale è piacevole parlare della Lazio come discutere di tematiche ancora non condivise nella Cdl quali sono, appunto, i diritti per le coppie di fatto. Sono soddisfatto di aver tirato fuori da lei, nel ruolo di consigliera per le Pari Opportunità, un concetto fondamentale mirato all’ uguaglianza e alla non discriminazione da usare con tutte le persone, etero, gay o transessuali che siano. Almeno questo, credo, dev’essre chiaro anche a chi pure può non essere favorevole al riconoscimenti dei diritti per le coppie di fatto. Per il resto Cinzia credo sia la vera anima grande della nostra coalizione. Purtroppo è l’unica donna eletta nella Cdl. Spero, però, che il suo impegno a 360 gradi, visibile seppure non sempre condivisibile ma certo in ogni caso apprezzabile e in gran buona fede, porti tante altre donne ad impegnarsi in politica e nelle forze che mettono l’individuo e la libertà al primo posto”. Abbiamo saputo che, proprio voi, state seguendo trattative su più tavoli per rafforzare la componente laica nel centrodestra… “Non stiamo facendo, credo, nulla di speciale. La politica è in una fase di grandi mutamenti e ognuno cerca certamente di annaffiare al meglio il proprio campo. Posso dirle che in ambito nazionale guardiamo con attenzione al network liberale di cui parla l’ex segretario radicale, Capezzone, come pure ci ha fatto molto piacere l’elezione dell’ex ministro Caldoro alla segreteria del Nuovo Psi, ricollocando con decisione il garofanino nella nostra coalizione. In ambito castellano stiamo dialogando con la realtà civica di ispirazione laica e liberale che ci è sembrata essere ad oggi più vicina a noi… Mi riferisco a Progetto Albano dell’amico Roberto Libera, un convinto laico liberale di centrodestra, esattamente come noi. In tutto ciò non voglio dimenticare, anzi, sottolineo anche il ruolo del Partito Repubblicano, l’unica forza laica rappresentata, assieme a noi, nella coalizione di centrodestra di Marino. Mi piacerebbe che, anche con loro, il dialogo fosse più interessante e vivo”. Eppure voi vi siete presentati alle elezioni come una costola di Forza Italia. E’ cambiato qualcosa da allora? “Non è cambiato nulla. Continuiamo, anzi, a ritenere Forza Italia il vero potenziale partito liberale di massa. Non le nego, però, che la scarsa preparazione politica e lo spontaneismo che vige come triste regola dentro Forza Italia da troppo tempo non fa ben sperare a chi, come noi, di una politica fortemente dialogante è innamorato. Talvolta l’eccessiva concretezza impastata nel vuoto pneumatico può rappresentare un mix esplosivo e davvero pericoloso…” In che senso, scusi? “Si guardi attorno. Se c’è qualcuno che sta facendo aperture politiche sostanziali in ambito sociale e civile quello è Gianfranco Fini e quei giovani, com’è appunto il sindaco Palozzi ma anche il presidente della Federazione provinciale di An, Lollobrigida. La nuova generazione, insomma, cresce più a destra che nell’alveo liberal-berlusconiano che invece si appassisce su posizioni cattoconservatrici. Tornando, appunto, a Marino, cosa chiedete al vostro “sindaco di nuova generazione”? “Chiediamo che proceda con coraggio e punte di aceto liberale a cucinare la ricetta per Marino votata a grande maggioranza dai cittadini. Dico coraggio, sì, perché in quella economia vivace auspicata dallo stesso sindaco su queste colonne per il futuro prossimo non posso non ritrovare un processo di sana privatizzazione nei settori vitali dei servizi, anche in quello idrico. Ma anche una privatizzazione reale, non solo sulla carta, di una risorsa già florida come la Multiservizi che con un rilancio serio mirato all’azionariato diffuso può davvero crescere ancora tanto istillando virtuosismo nell’economia cittadina e dei Castelli Romani tutti”. |